Diario di bordo

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consolate, consolate il mio popolo

Il 12 dicembre alle 19 il mondo universitario si è dato appuntamento in Cattedrale per la tradizionale Messa di Natale, organizzata dall’Ufficio per la Pastorale Universitaria e presieduta dall’Arcivescovo mons. Cesare Nosiglia.
Ogni anno è sempre un’importante occasione per ritrovarsi insieme come studenti di facoltà diverse, uniti però dalla stessa fede e dalla voglia di portarla e trasmetterla negli ambienti in cui si studia ogni giorno.
L’Arcivescovo nell’omelia ha sottolineato che la vita universitaria è un luogo dove vivere la fede e ha esortato gli studenti universitari a viverla come “testimonianza, come impegno, come servizio; una fede che sa dialogare con tutti, che sa generare cultura”.

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chi è costui

 

"Chi è costui?"

Dal 19 al 24 novembre hanno vissuto con noi seminaristi 17 ragazzi delle superiori, che hanno partecipato alla Settimana comunitaria proposta dal seminario. "Chi è costui?" era il titolo, occasione per i ragazzi per conoscere di più se stessi e il Signore. Leggiamo qui sotto le testimonianze di due di loro, che hanno vissuto questa settimana con entusiasmo e interesse! 

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veglia9novembre17Giovedì 9 Novembre si è svolta la prima veglia di preghiera eucaristica in Seminario. Il cammino di quest’anno sarà accompagnato dalle domande che emergono nel Vangelo di Marco. Loredana, giovane di Carmagnola, ci aiuta a entrare nel clima della serata.

dividere il pane

Volti conosciuti e molti sconosciuti, chi ancora prova i canti e chi già ha trovato il proprio posto e attende. Pian piano ogni corpo protende verso quella Luce che riscalda ma non offusca.

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costruirecostruire una casa

Nella costruzione di una casa sarà indispensabile tenere conto dei pilastri, affinché la costruzione, una volta ultimata, possa rimanere in piedi e resistere al meglio contro le intemperie. Così anche un seminarista, per crescere bene e se Dio vorrà, essere un buon prete, ha bisogno di formarsi solidamente dal punto di vista spirituale, intellettuale, pastorale, ma anche dal punto di vista umano. Tutte e quattro le dimensioni sono allo stesso livello e in seminario si cerca di dare la giusta importanza a ciascuna.

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giornata genitori 2famiglianza

I lettori mi perdoneranno questo termine, insolito perché inesistente. È stato volutamente coniato per esprimere una realtà diversa. Eppure questa parola ne richiama altre. Tutti conosciamo la parola ‘fratellanza’, o la parola ‘figliolanza’, o la parola ‘comunanza’, o ancora ‘somiglianza’ e così via.

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STP1017prendere il largo

Tra un ballo occitano, un video di Fantozzi e una pagina di vangelo che aveva come protagonisti dei pescatori, sono partiti giovedì 19 ottobre gli incontri di Sulla Tua Parola.

Dopo l’accoglienza e la cena i ragazzi hanno vissuto il momento centrale della serata: nell’aula magna, allestita per l’occasione con una barca e delle reti, i ragazzi sono stati accompagnati nella preghiera da don Gian Luca Carrega attraverso il brano del Vangelo di Luca che racconta la chiamata dei primi discepoli, avvenuta proprio in riva al mare!

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francescodisales

il nostro patrono!

"La vera devozione fa ancora meglio, perché non solo non reca pregiudizio ad alcun tipo di vocazione o di occupazione, ma al contrario vi aggiunge bellezza e prestigio. (...)E’ un errore, anzi un’eresia, voler escludere l’esercizio della devozione dall’ambiente militare, dalla bottega degli artigiani, dalla corte dei principi, dalle case dei coniugati. (...)Perciò dovunque ci troviamo, possiamo e dobbiamo aspirare alla vita perfetta". (dalla Introduzione alla vita devota di San Francesco di Sales).

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brocheroil Cura Brochero

Il nostro appuntamento settimanale con il caffè gamis ha visto la presenza di un testimone della fede davvero speciale! Il santo cura José Gabriel Brochero. Un prete Gaucho vissuto in Argentina tra la fine dello 800 inizi 900. Un prete diocesano che ha vissuto attento alla sua gente, alla sua parrocchia e ai più bisognosi. La sua parrocchia copriva ben 200 chilometri quadrati alle pendici della sierra al confine con il Cile, in una terra aspra bruciata dal sole e dal vento. Papa Francesco lo definirebbe come il pastore con l'odore delle pecore! Assieme alla sua immancabile mula, dalla bella frangetta bianca, percorreva i sentieri che lo portavano di casa in casa a portare l'annuncio di Cristo, i sacramenti e il conforto spirituale a quelli che vivono lontano dalla sua casa. Con loro celebrava la Santa Messa e poi si sedeva con gli abitanti della casa per prendere un mate e per discutere dei problemi che affliggevano la famiglia e per trovarne le soluzioni insieme.

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