Diario di bordo

Tornare a Nazareth

Una tenda che accoglie

Quando Mosè fuggì dall'Egitto trovò riparo presso la tenda di Madian (Es 2,15-22), dove Ietro lo accolse e gli diede in sposa anche una delle sue figlie, Zippola. Anche a Torino esiste una 'tenda di Madian' dove chiunque, soprattutto chi non trova riparo altrove, può trovar rifugio. La tenda si trova a Torino, in via dei Mercanti 28, dove i padri Camilliani Antonio, Adolfo e Cipriano accolgono da oltre trent'anni gli ultimi, i deboli, quelli che nessuno vuole. La tenda accoglie gli uomini, tutti, senza guardare alla loro origine.

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San Francesco Sales

San Francesco di Sales

“Concedi anche a noi di testimoniare sempre, nel servizio dei fratelli, la dolcezza del tuo amore di Padre”. Nella memoria di San Francesco di Sales la liturgia ci offre queste poche parole che sintetizzano i tratti di un pastore eccezionale, dal cuore grande, capace di conquistare chiunque con la sua dolcezza di padre. Alla sua figura e al suo esempio siamo particolarmente legati noi di Torino, in quanto patrono del nostro Seminario Maggiore.

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Esercizi Spirituali

Servite il Signore nella gioia

Tutti gli atleti sanno quanto sia importante fare esercizio per mantenersi in forma e poter raggiungere grandi mete. Anche lo spirito richiede “esercizio”, per mantenere o ritrovare energia e freschezza, come il corpo. Ecco allora l’annuale esperienza degli esercizi spirituali nel Priorato di St. Pierre per tutta la comunità del Seminario Maggiore, dal 27 gennaio a venerdì  1° febbraio.

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Tornare a Nazareth

Tornare a Nazareth

Dopo la gloria di Betlemme, dopo l’adorazione dei magi, dopo l’accorrere dei pastori è tempo di tornare a Nazaret. Il silenzio che accoglie il mistero dell’Incarnazione nella notte santa lascia il posto a quello dei trent’anni di quotidianità. Dove sono gli angeli? Dov’è finito l’eco di quel “Rallegrati!” risuonato tra le mura di una casa? Sotto gli occhi di Maria si svela il mistero dell’ordinario: crescere in età e grazia, essere figlio del carpentiere e del Padre, pregare in sinagoga e andare al Tempio.

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Anno della Fede

La voce di Benedetto XVI

“Il Verbo si fece carne” è una di quelle verità a cui ci siamo così abituati che quasi non ci colpisce più la grandezza dell’evento che essa esprime. E’ importante allora recuperare lo stupore di fronte a questo mistero, lasciarci avvolgere dalla grandezza di questo evento: Dio, il vero Dio, Creatore di tutto, ha percorso come uomo le nostre strade, entrando nel tempo dell’uomo, per comunicarci la sua stessa vita (cfr 1 Gv 1,1-4). E lo ha fatto non con lo splendore di un sovrano, che assoggetta con il suo potere il mondo, ma con l’umiltà di un bambino.

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Anno della Fede

La voce di Benedetto XVI

«Chi ha visto me, ha visto il Padre» (Gv 14,9). In questa espressione si racchiude sinteticamente la novità del Nuovo Testamento, quella novità che è apparsa nella grotta di Betlemme: Dio si può vedere, Dio ha manifestato il suo volto, è visibile in Gesù Cristo. In tutto l’Antico Testamento è ben presente il tema della “ricerca del volto di Dio”, il desiderio di conoscere questo volto, il desiderio di vedere Dio come è, tanto che il termine ebraico p?nîm, che significa “volto”, vi ricorre ben 400 volte, e 100 di queste sono riferite a Dio: 100 volte ci si riferisce a Dio, si vuol vedere il volto di Dio.

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Anno della Fede

La voce di Benedetto XVI

Il Credo comincia così: “Io credo in Dio”. È una affermazione fondamentale, apparentemente semplice nella sua essenzialità, ma che apre all’infinito mondo del rapporto con il Signore e con il suo mistero. Credere in Dio implica adesione a Lui, accoglienza della sua Parola e obbedienza gioiosa alla sua rivelazione. Dove possiamo ascoltare Dio e la sua parola? Fondamentale è la Sacra Scrittura, in cui la Parola di Dio si fa udibile per noi e alimenta la nostra vita di “amici” di Dio.

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Anno della Fede

La voce di Benedetto XVI

Io credo in Dio Padre onnipotente: Questa è la prima, fondamentale definizione di Dio che il Credo ci presenta: Egli è Padre. Non è sempre facile oggi parlare di paternità, soprattutto nel mondo occidentale, ma la rivelazione biblica aiuta a superare queste difficoltà parlandoci di un Dio che ci mostra che cosa significhi veramente essere “padre”; ed è soprattutto il Vangelo che ci rivela questo volto di Dio come Padre che ama fino al dono del proprio Figlio per la salvezza dell’umanità.

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