Diario di bordo

abbraccio PN

CONTAGIATI DALL'AMORE

Il tempo di prova che stiamo vivendo fa passare un po’ in sordina il tempo quaresimale di preparazione alla Pasqua. La lontananza fisica tra di noi, l’impossibilità di ritrovarci insieme per la celebrazione nelle nostre Parrocchie sia della via crucis sia della dell’Eucarestia domenicale, sono tutti fattori oggettivi che rendono più complicato vivere il tempo di Quaresima.

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Nella tranquillità del nostro quotidiano, ad un tratto è entrato il virus Covid-19, che ha scombinato anche i nostri piani, creando l’emergenza sanitaria che stiamo vivendo e che tuttora sta bloccando il nostro paese. Nella confusione generale, ho cominciato a chiedermi cosa stesse realmente accadendo intorno a me. Più una situazione ci tocca da vicino, più ci fa tremare le gambe e, di fronte a questo generale scompiglio, riesco a scorgervi la sfida della vita. Avevo due possibili modi di starci di fronte: la fuga, il considerare questo tempo cosa di poco valore oppure il desiderio di approfondire la domanda sul senso della vita. Nella fuga, prevale la paura; al contrario, nell’approfondire la domanda sul senso della vita, riscopriamo il valore del quotidiano e la nostra umanità.

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blog life

STRAORDINARI NELL'ORDINARIO

Gennaio è sempre un mese impegnativo per gli studenti: c’è chi finisce il quadrimestre e chi comincia la sessione invernale. Anche noi abbiamo vissuto, dopo gli esami, due settimane straordinarie. La missione a Ciriè, che ha impegnato tutti i seminaristi nell’organizzazione e negli incontri, è stata un dono per la nostra fraternità, grazie al tempo trascorso insieme e l’ascolto delle testimonianze dei compagni.

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articolo samu

ATTENDI IL MIO ARRIVO!

Se ho fortuna la mia ricerca non sarà vana. Attendi il mio arrivo! Alla prima luce del quinto giorno, all'alba, guarda ad est”. 

 Queste parole sono tratte dal film “Il Signore degli anelli: le due torri”. Le pronuncia Gandalf ad Aragorn, prima di lasciarlo per dirigersi alla ricerca di rinforzi per la battaglia contro l'esercito del nemico Sauron.  Sono parole adatte anche per il tempo di Avvento che precede il Natale, tempo di attesa e di palpitante desiderio. Non c'è spazio per la passività, non c'è tempo per la fredda mediocrità, non è il tempo della tiepidezza.

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fabio

SI PARTE!

Fabio ha iniziato da qualche mese l'avventura del Seminario. In questa breve intervista ci racconta la sua esperienza.

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porta del cielo

LE PORTE DELLA FELICITA'

Giovedì 14 novembre si è tenuta in seminario la prima veglia eucaristica aperta ai giovani dal titolo “Le porte della felicità”. Tra alcune novità rispetto agli anni scorsi il luogo che ha ospitato la preghiera: la chiesa del seminario, cuore pulsante della vita della comunità. Sempre inalterato invece il clima di amicizia e convivialità che sempre accompagna questi incontri.

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articolo gu foto 3

PASSI DI UN CAMMINO

Il motivo di un viaggio come quello di un cammino, beh probabilmente non lo sa nessuno, o è così pesante che non si vede l'ora di lasciarselo alle spalle e dimenticarsene, o si balbetta una motivazione purché si riesca a spiegare il “primo passo” della partenza. Già! Perché è da quel momento che il pellegrino fa un respiro profondo, lascia indietro ciò che è stato e parte...

Dapprima si parte convinti, forti, pieni di domande a cui si pretende dare una risposta; poi arriva “sorella stanchezza”, che aiuta a disarmarci, a smascherarci e – così facendo – ci rivela la nostra nudità dandoci la possibilità di conoscerci veramente.

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scampia

Condiviamo in quest'articolo due esperienze estive vissute dai seminaristi Samuele e Daniele, rispettivamente  a Scampia e in Kosovo.

Il Kosovo è uno staterello con una superficie di 10.908 km² (quasi identica a quella dell'Abruzzo) posto nella regione balcanica, tra Serbia, Montenegro, Albania e Macedonia. Questo apparentemente insignificante pezzo di terra, ha alle spalle una storia di contesa. Nella Jugoslavia di Tito il suo stato costituzionale era quello di provincia autonoma della Serbia, seppure con popolazione a maggioranza albanese. Tale etnia ha insistito per il riconoscimento dello status di repubblica nel 1968 ottenendolo de facto, ma non de jure, nel 1974. Con l’ascesa al potere di Milošević si ebbe la revoca dell’autonomia costituzionale del Kosovo portando a un’escalation di eventi (dapprima come protesta pacifica, in seguito sfociando in lotta armata) che a fine anni ’90 portò a una sanguinosa repressione serba, corollata di massacri, pulizia etnica e atrocità di vario tipo. 

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