Articoli Archiviati

Il Vangelo di Pasqua ci presenta l’immagine di Maria Maddalena che, rivolta al sepolcro, piange e di Gesù, che la chiama per nome.

“Maria! … Rabbunì!”. È la svolta per Maria, che abbandona lo sguardo triste rivolto al sepolcro per riconoscere nell’uomo dietro a lei il Signore e, con lui, riconoscere che la vita e l’amore sono più forti del male e della violenza che è dentro e fuori di lei e di ciascuno di noi.

Pasqua possa essere allora anche per noi, oggi, avvertire la bontà di Dio che ci chiama per nome e ci aiuta a riconoscere i segni di vita e di speranza che ci circondano, a saperne gioire, a portare anche ad altri il suo messaggio di bene.

Leggi tutto...

Forse nessun giorno è affascinante come questo.
Il Sabato dopo la Passione è il giorno in cui la terra sperimenta l'assenza di Dio, e Dio la morte nella persona del Figlio fatto uomo. Il silenzio assoluto della liturgia in questo giorno esprime in tutta la sua forza questo mistero della nostra fede. Il Figlio eterno di Dio scende fin nell'abisso più profondo della condizione umana, per salvarla. Gesù ha desiderato fare esperienza della nostra umanità fin nei suoi più remoti scantinati, nelle sue più cupe prigioni, rispondendo all'attesa piena di speranza del salmista: "Se scendo negli inferi, eccoti" (Sal 138,8). Ora davvero nulla può essergli estraneo, sconosciuto, incomprensibile, mai più.

Leggi tutto...

Quanto mi hai amato, o Dio? Se volessi sapere quanto tu, o Dio, mi abbia amato, allora farei risuonare la parola “amore” dalla profondità del suo significato, oggi così spesso frainteso.

Amore vuol dire prima di tutto dare, e tu, o Dio, hai dato la vita al nulla, la luce al buio, l’odine al caos: è la creazione.

Amore vuol dire farsi conoscere da chi si ama, e tu, o Dio, sei venuto incontro a noi, ti sei rivelato, hai aperto il tuo cuore a noi uomini e donne, hai mandato il tuo Figlio su questa terra perché ci riportasse a te: è la rivelazione.

Leggi tutto...

Alle superiori, una mia professoressa costantemente mi ripeteva "beato tu, che hai la fede!", intendendo che almeno io una consolazione, una speranza, anche se per lei vana, ce l'avevo. Può sembrare una frase stupida, banale... eppure per me era densa di significato, e portava con sé tante domande. Credo? In che Dio credo? Sono davvero beato?

Leggi tutto...

nello stesso cielo

"Il mio tempo è vicino", dice Gesù ai suoi amici affinché la sua Pasqua sia ben preparata e vissuta.
"Il mio tempo è vicino", dice Gesù anche a noi, che stiamo entrando nella Settimana Santa. Possiamo sentire in queste parole un invito di Gesù ad entrare in questo "suo tempo”, scegliendo di viverlo con lui.

Leggi tutto...