Diario di bordo

Mese missionario

CUORI CHIAMATI ALLA MISSIONE

“Oggi, Gesù ha bisogno di cuori che siano capaci di vivere la vocazione, come una vera storia d’amore, che li faccia andare alle periferie del mondo e diventare messaggeri e strumenti di compassione.” Queste parole ci vengono offerte da papa Francesco nel suo messaggio per la Giornata missionaria mondiale di quest’anno, celebrata domenica 24 ottobre.

Ogni anno abbiamo l’opportunità di vivere questo appuntamento, però a volte forse rischiamo di darlo per scontato, allora le parole del papa possono aiutarci a capire meglio che cos’è la missione e com’è possibile viverla nella nostra vita.

Vorrei sottolineare tre parole di questa citazione: cuori, vocazione e periferie.

CUORI

La missione ha bisogno di cuori, cioè di tanta umanità. La gioia di seguire il Signore parte da un incontro con Lui che fa ardere il cuore, come è successo per i discepoli di Emmaus; questa gioia deve essere comunicata, non può essere tenuta per sé. Nel dialogo con gli altri possono nascere profonde relazioni attraverso le quali è possibile annunciare il Vangelo.

VOCAZIONE

La missione è una chiamata a lasciare le proprie sicurezze per andare, mettersi in movimento. Ogni vocazione può vivere la missione. Anche noi seminaristi in questo mese di ottobre ci interroghiamo su questo tema per poterlo vivere un giorno anche come preti.

Abbiamo incontrato, per questo, don Alessio Toniolo e Morena, dell’Ufficio Missionario della nostra diocesi che ci ha raccontato la loro esperienza e ci hanno donato alcuni suggerimenti per vivere la missione qui e ora.

PERIFERIE

Papa Francesco ci invita costantemente ad andare verso i più lontani, coloro i quali sono ai margini della Chiesa e della società. L’entusiasmo cristiano spinge non tanto a portare cose materiali, ma a far conoscere l’Amore che Dio ha per tutti, perché ogni uomo possa farne esperienza lì dov’è.

Negli anni scorsi, durante l’estate qualche seminarista partiva per vivere un mese di missione in giro per il mondo: qualcuno è stato a Nairobi, in Kenya, dai nostri preti fidei donum, qualcuno anche in Brasile. Da un anno e mezzo questa esperienza purtroppo si è interrotta a causa del Covid, tuttavia in Seminario è presente un gruppo, il GAMIS (Gruppo di animazione missionaria) che cerca di sensibilizzare la comunità alla missione, proponendo incontri e momenti di preghiera.

Il mese missionario di quest’anno ci è donato ancora una volta per riaccendere in noi la voglia di spenderci per il Vangelo e per lasciarci condurre dallo Spirito Santo da quelle persone o in quelle situazioni che hanno bisogno di essere illuminate dalla speranza.

Stefano B.