Diario di bordo

articolo decembre 2020

Ogni momento è un possibile incontro!

Le attività pastorali del Seminario rivolte ai giovani e ai giovanissimi in questa prima parte dell’anno,  hanno preso una strada diversa; come tutti, difronte al tempo particolare che stiamo vivendo e col continuo mutare degli eventi, ci siamo anche noi sforzati per trovare strategie e “nuove” strade, per continuare a tenere i contatti e i legami coi nostri amici giovani, per raggiungere anche persone che difficilmente avremmo incontrato in un momento di ‘normalità’. 

Abbiamo così iniziato le attività con una serata dedicata ai giovanissimi, l’unica che siamo riusciti a fare in presenza. Siamo stati nella parrocchia di Sant'Alfonso in Torino il 29 ottobre scorso. Abbiamo cercato di far riflettere i ragazzi sulla tema della preghiera e sulla possibilità che questa sia una relazione, un’amicizia con Gesù. Dopo la scuola, un piccolo gruppo di seminaristi è partito per Sant’Alfonso; siamo stati raggiunti lì dal nostro rettore Don Ferruccio, dal vicerettore Don Antonio e da sorella Giuliana. Mentre preparavamo la chiesa, bene accolti da don Davide, ci è nato un pensiero: forse quella sarebbe stata l’ultima attività che avremmo fatto in presenza!

Nonostante ciò eravamo felici di esser lì, disponibili e pronti a ciò che il Signore ci avrebbe chiesto. Il secondo incontro sempre per giovanissimi, su zoom, lo abbiamo ripensato, in forma più semplice, per poter meglio adattarci alle esigenze dei ragazzi che hanno manifestato il desiderio di approfondire la realtà della preghiera e siamo partiti dalla domanda: Prego, ci credo?

Inizialmente eravamo un po’ timorosi ad affrontare questo tema ma poi, nel dialogo con i ragazzi, ci siamo sorpresi dalla loro profondità, dalle ricche condivisioni, dalla loro voglia di dialogare e di crescere. Alcune domande ci hanno guidato: perché pregare? La preghiera è una fuga dalla realtà? Serve? Dio ci ascolta? Come pregare e per cosa? È una cosa riservata solo a preti, suore, bambini ed anziani? Abbiamo aperto tante “finestre”, ricche di condivisioni.

Coi giovani invece, il 19 novembre scorso, abbiamo vissuto una serata intitolata “Le notti di Nicodemo”. Come Nicodemo di notte, ci siamo messi alla ricerca di Gesù, per trovarlo, per dialogare con lui, per dialogare insieme. Il tema è stato quello della testimonianza cristiana negli ambiti di vita: come si incarna la fede nel quotidiano? Come si vive la straordinaria santità battesimale nelle sfide ordinarie? Abbiamo fatto un viaggio dal lavoro all'università, dal tempo libero allo sport, passando attraverso la famiglia, le relazioni con le persone e con uno sguardo anche al progetto di vita.

Infine, in questo periodo di Avvento, abbiamo anche cambiato la forma delle nostre Lectio Divine; su zoom stiamo incontrando i giovani che conoscono le proposte del seminario e anche altre persone, giovani e meno giovani piemontesi e non! Durante le lectio abbiamo ritrovato in molti giovani un grande desiderio di vivere la fraternità insieme alla preghiera. Sebbene la modalità in streaming rischi di essere fredda, abbiamo percepito nei loro sguardi e nei loro interventi un grande bisogno di relazioni autentiche, “vere”, che li aiutino a mettersi in gioco rispetto alle sfide e alle opportunità che la vita offre.

Tutte queste occasioni di incontro, ci hanno dato la possibilità di continuare le relazioni, di costruirne di nuove, di rivedere volti conosciuti e a noi cari, ma anche di farci conoscere da altri. Soprattutto come comunità siamo cresciuti perché ognuno di noi si è messo in gioco, con uno spirito di affiatamento tra di noi, per costruire, pensare, preparare questi momenti e continuare ad avere cura insieme dei giovani.

Buon Natale a tutti.

                                                                                                                                              Francesco, Matteo e Stefano