Diario di bordo

Articolo liturgia 3 12

L'esperienza nella liturgia: Dio è veramente qui tra noi

Ci capita spesso, quando le relazione con i ragazzi in parrocchia diventano più informali, di ricevere qualche battuta ironica sulla nostra scelta di vita. Sul podio delle più gettonate ci sono sicuramente le considerazioni sulla Messa. «Oh, ma quanto è noiosa la Messa? Ma è sempre uguale, si ripetono le stesse cose ogni volta!».
Ecco, penso che la vita di un seminarista sia abbastanza uno scandalo anche rispetto al tempo passato in preghiera: in seminario, infatti, celebriamo la Messa tutti i giorni, per di più al mattino, e come se non bastasse preghiamo insieme anche la liturgia delle ore. Prendo allora le mosse da uno stimolante incontro di martedì scorso 17 novembre con la prof.ssa Morena Baldacci.

 

L’occasione di questa video conferenza è stata la pubblicazione della 3ª edizione del Messale
Al di là delle modifiche formali, la prof.ssa si è concentrata sullo spirito che anima questo testo. Quanto è importante ricordare che si tratta prima di tutto di un libro al servizio della relazione con Dio, non una raccolta di formule vuote e usate! Essendo, quindi, la testimonianza della preghiera secolare della Chiesa che man mano negli anni si è arricchita, oggi chiede con urgenza di essere ancora strumento vivo e portatore di vita. Per questo il messale codifica la Messa che raduna la comunità, la educa, la nutre donandole un orientamento verso cui impostare il suo cammino, la forma alla testimonianza nella vita ordinaria.

Per noi, la serata di formazione sul nuovo Messale, è stata l’occasione per verificarci su come viviamo la liturgia in seminario, perché ogni giorno possiamo riconoscere la novità intrinseca di questo rito e non fermarci alla distratta ripetizione. Alcuni di noi sono a servizio della comunità nella commissione liturgica, che ha il compito di curare la nostra preghiera comune. Le prove del coro, quest’anno più intense, sono un esempio semplice di come piccoli atteggiamenti possano contribuire a esprimere meglio il grande messaggio della Messa. Il solo fatto di unire la sensibilità di più persone in un lavoro sinodale, ci aiuta a valorizzare certi momenti dell’anno o della singola liturgia: è il caso del lucernario d’Avvento che quest’anno occupa un posto più ampio nella lectio divina anche in streaming.

Allora qual è il senso di aggiornare il Messale? La prof.ssa Baldacci ci ha aiutato a riflettere sull’urgenza e il desiderio appassionato che le parole, gli atteggiamenti, il corpo, i canti, la vita di tutti siano inclusi in questa azione degli uomini e di Dio. Ecco allora il senso di questo aggiornamento, ecco il perché della cura appassionata per la nostra liturgia: additare ogni giorno, sempre meglio, che quell’Uomo che ci ha salvati è veramente presente nella sua Chiesa come ha promesso, che Dio è davvero qui tra noi, che l’evento di Cristo non è un ricordo passato ma è il futuro presente.

Stefano Accornero