Diario di bordo

“Adamo, dove sei?”. Nel paradiso terrestre, in un giardino stupendo, risuona la voce di Dio che chiama e cerca la sua creatura. In un giardino. La Scrittura, dall’Eden al Getsemani, riporta spesso degli episodi e incontri significativi che hanno questo luogo come sfondo. Durante la veglia eucaristica di giovedì 8 novembre in Seminario, abbiamo provato a entrare in alcuni giardini e a compiervi tre passi, guidati dal Cantico dei Cantici e da un brano del Vangelo di Giovanni.

Veglia Giovani Novembre 2012In una serata di preghiera e di adorazione abbiamo riflettuto sulla ricerca dell’uomo da parte di Dio, sull’intimità e la tenerezza dei due amanti del Cantico e  sul riconoscimento del Risorto da parte di Maria di Magdala. Ci hanno accompagnato anche le parole di David Maria Turoldo: “Egli che mi narra la Sua infinita pazienza”.  Stare per ascoltare, interrogare e comprendere; pronti poi a correre, come Maria, a portare agli altri l’annuncio ascoltato nel profondo del cuore e che può cambiare la vita di ogni persona, perché “tocca la sostanza profonda di chi si apre alla sua provocazione”.

Tutto parte entrando nel giardino. Entrare nel giardino per scoprirsi già cercati e attesi dal Signore: è Lui che prende l’iniziativa e viene a cercarci là dove siamo nella nostra vita, mendicando il nostro amore.