Diario di bordo

abbraccio PN

CONTAGIATI DALL'AMORE

Il tempo di prova che stiamo vivendo fa passare un po’ in sordina il tempo quaresimale di preparazione alla Pasqua. La lontananza fisica tra di noi, l’impossibilità di ritrovarci insieme per la celebrazione nelle nostre Parrocchie sia della via crucis sia della dell’Eucarestia domenicale, sono tutti fattori oggettivi che rendono più complicato vivere il tempo di Quaresima.

 

Vi confesso che anche per me è così. La grave crisi che stiamo vivendo ha determinato persino la chiusura del Seminario Maggiore di Torino. Mi ritrovo così a casa dopo neppure sette mesi di Seminario! Questa nuova situazione ha determinato per me un significativo cambiamento di vita.

La vita del Seminario con i suoi tempi e le sue dinamiche consente un ritmo di preghiera sicuro che precede lo scorrere delle tue giornate. In Quaresima, poi, la vita della comunità cambia. Tutti siamo anzitutto chiamati a fare delle piccole rinunce personali (dalle più semplici alle più significative). Questo ovviamente ha un solo scopo: orientare sempre più la nostra vita a Gesù. Sempre in Quaresima, poi, siamo attenti nell’osservare sia una sobrietà nel mangiare sia il digiuno del Venerdì. In questo giorno, alla sera, ripercorriamo le stazioni della via crucis al fine di meditare il mistero della passione morte e risurrezione di Gesù.

Il trovarmi a casa ha determinato la necessità di ripensare e riorganizzare la mia vita di fede con l’intento di vivere al meglio tempo quaresimale. Mi pare però che tutto sommato ci stia riuscendo, anche grazie ai potenti mezzi che offre la tecnologia.

Sto cercando di vedere questo tempo come un tempo di grazia nella prova. Certo nessuno di noi avrebbe mai voluto ritrovarsi in situazione del genere. Ovvio. Ma penso che questo tempo possa portare frutti per il futuro. Vi faccio due esempi banali che riguardano la mia famiglia. Lo stare a casa ha portato mio fratello a leggere il suo primo libro in ventitré anni!!  Mio zio invece è andato a fare la spesa per la prima volta nella sua vita (così dice mia zia)!! Ma si possono fare altri esempi. Pensiamo per esempio al clima generale di vicinanza che proviamo tutti insieme per le famiglie che soffrono. Mi pare veramente di respirare un clima di solidarietà e di comunione tra noi ora molto più forte. Oppure pensiamo al tempo libero che abbiamo davanti, tempo di risposo sì ma anche possibilità di una preghiera più intensa. Ancora, lo stravolgimento della nostra vita ordinaria può portare alla riscoperta della nostra quotidianità come dono splendido del Signore.

Insomma, ritengo che questo tempo possa veramente essere l’occasione di crescita nell’amore reciproco e di conversione dei cuori. Come cristiani abbiamo quindi la possibilità di vincere il contagio che ci affligge diffondendo l’unico contagio che piace al Signore, quello dell’amore.

Buona Quaresima a tutti!

Tommaso