Diario di bordo

porta del cielo

LE PORTE DELLA FELICITA'

Giovedì 14 novembre si è tenuta in seminario la prima veglia eucaristica aperta ai giovani dal titolo “Le porte della felicità”. Tra alcune novità rispetto agli anni scorsi il luogo che ha ospitato la preghiera: la chiesa del seminario, cuore pulsante della vita della comunità. Sempre inalterato invece il clima di amicizia e convivialità che sempre accompagna questi incontri.

Il tema che scandirà il ciclo di veglie di quest’anno è quello delle beatitudini evangeliche, così come ce le racconta l’evangelista Matteo. Le beatitudini sono state tradizionalmente identificate come delle porte, dei passaggi che danno l’accesso a delle promesse grandi di Dio e, insieme, sono la condizione per un incontro autentico con lui. Porte che, appunto, aprono alla felicità vera destinata a non tramontare mai: la felicità del Regno di Dio, preparata dal Signore per i suoi figli. Durante le veglie, tuttavia, tali porte non saranno varcate; ciò spetta a ciascuno di noi farlo nella propria vita. Noi ci accontenteremo di sostare per qualche tempo sulla soglia, di indugiare un po' sotto i loro stipiti. E di farlo in compagnia di Gesù, ascoltando la sua voce che ci parla nel Vangelo e cercando il suo sguardo che si nasconde e, allo stesso tempo, brilla nel mistero dell’Eucaristia.

Beati i poveri in spirito perché di essi è il regno dei cieli” recita la prima beatitudine che apre il discorso di Gesù e che è risuonata nella veglia di giovedì scorso. Ossia: beati coloro che riconoscono le proprie debolezze e le proprie fragilità e trovano in questa mancanza uno spazio per accogliere Dio e farlo agire nella propria vita. Beato chi accetta e accoglie le proprie povertà riconoscendosi un mendicante bisognoso di Dio e a lui solo affida tutto se stesso. Queste le condizioni per una piena cittadinanza nel Regno de Cieli.

Al termine della preghiera il consueto e atteso momento della pizza condivisa insieme in amicizia.

L’appuntamento per le prossime veglie eucaristiche è per il 13 febbraio e il 26 marzo 2020. Vi aspettiamo!

Giacomo