Diario di bordo

“Li raccolsero e riempirono dodici canestri con i pezzi dei cinque pani d’orzo, avanzati a coloro che avevano mangiato” (Gv 5,13). Più si dà e più si riceve, e ciò che avanza è più che sufficiente per continuare a dare il pane. Ciò è il segno che più dai e più ricevi. Perché? Hai dato 5 pani, e adesso, dopo aver dato da mangiare a tante persone, hai a disposizione 12 ceste.

Dio moltiplica non solo per gli altri, ma anche per te; inoltre tu hai a disposizione qualcosa di più, per cui puoi sempre continuare a dare.pane

“Raccogliete i pezzi avanzati, perché nulla vada perduto” (Gv 5,12).

 Compito fondamentale della Chiesa e di ogni suo ministro è quello di non disperdere e di non dividere, ma di unire e di fare di tanti pezzi una cosa sola. Una delle sfide più grandi - come diceva Giovanni Paolo II dopo il Giubileo - è quello della comunione, della communio, che consiste nell’uscire sempre da se stessi per fare concordia e riconciliazione. Bisogna essere uomini di comunione a costo anche del sacrificio, cercare sempre ciò che unisce e fare leva su di esso. La comunione è sì dono di Dio, ma è anche forte responsabilità di ciascuno.

Bisogna prepararsi a entrare in questa prospettiva: nessun pezzo deve andare perduto. Tanti “pezzi”, tante persone sono al di fuori delle nostre comunità, ma ci deve essere in tutti questo anelito: raccogliere e fare unità. A volte la nostra pastorale è molto intensa e piena di attività, ma in fondo sono sempre le persone che ti cercano.. i pezzi avanzati, che sono lungo la strada, tu non li vai a raccogliere perché non hai tempo: la pastorale ordinaria ti assorbe in modo prevalente. Io credo che sia importante che l’anima del pastore senta l’esigenza di far crescer nella comunità la sensibilità verso tutti questi pezzi rimasti lungo la strada: essi rimangono pezzi finché non sono raccolti e unificati nella comunione.

Nessuno deve andare perduto: è l’anelito profondo del cuore del Signore, Buon Pastore che si preoccupa che non ci sia nessuna pecora dispersa.

Questo è il significato della Pasqua: Gesù che muore “non soltanto per la nazione, ma anche per riunire insieme i figli di Dio che erano dispersi” (Gv 11,52).

+ Cesare