Diario di bordo

Questa nota invocazione del vangelo ci ha giudato nella nostra riflessione durante la settimana trascorsa nel Seminario minore dal 14 al venerdì 19 ottobre. Riflessione e viva esperienza. Infatti la settimana comunitaria è stata per i venti ragazzi che con noi vi hanno partecipato, un’esperienza autentica di vita cristiana, capace di imprimere nuovo vigore alla vita ordinaria di ciascuno.

La settimana non ha eliminato la normale quotidianità. Il mattino era dedicato alla scuola. I pomeriggi, passati tra studio e svaghi, ruotavano intorno a momenti intensi di preghiera, personale e comunitaria. Le serate poi hanno visto varie attività: una visita al Seminario maggiore, la Lectio divina sul vangelo della domenica, la catechesi...

Nella revisione finale molti ragazzi hanno sottolineato due grandi doni: in primo luogo la presenza in casa della cappella con la possibilità di incontrare, con maggiore frequenza del solito, Gesù, che lì ci aspetta per incontrarci. Inoltre essi hanno riconosciuto il dono di un tempo prezioso per pensare alla propria vita e decidere, con l’aiuto di Dio, del proprio futuro.

Inoltre, noi due che abbiamo accompagnato i 20 ragazzi durante la settimana comunitaria, insieme un po’ alla fatica di vivere in due comunità (Maggiore e Minore), abbiamo sperimentato ogni mattina l’entusiasmo di essere accolti dai nostri compagni con tante domande e incoraggiamenti.
Anche noi avevamo vissuto alcune settimane comunitarie ai tempi del liceo: a quei tempi però abitavamo nel Seminario minore come ragazzi in cerca di Qualcuno, mentre in questa settimana abbiamo cercato di farlo come testimoni di Colui che abbiamo trovato.
E proprio questa è la finalità delle settimane comunitarie: essere vivo incontro con Cristo, essendo vera esperienza di Chiesa.

Danilo ed Enrico