Tutto sommato... siete normali!

pietro e gesù barcaCome promesso, ecco alcune testimonianze dei ragazzi che hanno vissuto il Ritiro a Chieri. Partiamo da Samuele, uno dei ragazzi più piccoli, perchè fa solo terza media e si prepara all'esame di giugno. Lo ringraziamo perchè ha notato una cosa di noi che forse noi stessi (noi seminaristi) forse dimentichiamo. Spesso ci vediamo come dei sapientoni, come dei manager che hanno un ruolo educativo e formativo. Ci sentiamo speciali. Tante vole ci immaginiamo come i "salvatori del mondo", o ancora pensiamo che senza di noi le cose non andrebbero bene. Samuele, invece, ha visto ciò che di più vero e semplice c'è: siamo normali, siamo come gli altri. E in questa normalità cerchiamo di metterci tutto noi stessi per non trasmettere noi stessi, ma il Signore, e far brillare lui! 

"Questo ritiro mi è molto piaciuto, anche se ero il più piccolo ed ero l'unico ragazzo della mia età. Forse è proprio per questo che ho trovato molto più utile ciò che abbiamo fatto. Il "deserto" mi ha veramente aiutato a capirmi, e a capire la mia vita prendendo spunto da tre episodi della vita da discepolo di Pietro. Durante questi giorni ho completamente smontato l'idea che avevo dei seminaristi: tutti composti, sempre seri, distaccati da tutto e tutti, solo dediti allo studio della teologia e alla preghiera. Ho trovato che voi, come persone e come seminaristi, non abbiate molte differenze dalle persone normali, siete simpatici, ridete, scerzate e giocate a calcetto.Mi ha colpito soprattutto quando uno di voi  ha detto che lì in seminario avete una palestra e avete il sabato pomeriggio libero, che andate a correre sul lungo Po, sono rimasto veramente sconvolto.
E' stata un'esperienza che non dimenticherò facilmente, sia perchè è stata la mia prima esperienza di settimana comunitaria, sia perchè è stato un ritiro di preghiera e di condivisione diverso dagli altri; era la prima volta che recitavo le lodi e la compieta con dei seminaristi.
Mi siete sembrati persone giovani o semi giovani che studiano per raggiungere un altro scopo che non è la laurea, ma è il sacerdozio."
 
Grazie molte per questa esperienza. 

Samuele