"Noi auguriamo grazia e pace"

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CHIESA VALDESE DI TORINO. UNA CHIESA IN RI-FORMA

Sulla scia delle celebrazioni per la settimana di preghiera per l'unità dei cristiani, abbiamo chiesto a Sophie Langeneck, candidata al ministero pastorale, di aiutarci a conoscere la comunità dei valdesi a Torino. Lo sguardo sul nostro territoio ci aiuta a riconoscerci come fratelli che tendono verso l'unico Signore, Gesù Cristo. 
Conoscere per imparare a rispettarsi e a lavorare insieme: questo crediamo sia la base per lo sviluppo di un dialogo tra cristiani di ogni professione.


La chiesa valdese è la chiesa protestante italiana
, nasce dall'omonimo movimento eretico medievale confluito poi nella Riforma protestante, seguendo le idee riformatrici di Giovanni Calvino.
Dal 1848, quando Carlo Alberto promulga i diritti civili a ebrei e valdesi, questi ultimi hanno finalmente la possibilità di professare la loro fede anche nella capitale sabauda e costruiscono un tempio che verrà inaugurato nel 1853 in Corso Vittorio Emanuele II 23.

Nel 1901 con l'inurbamento e la crescita demografica della città fu edificata una seconda chiesa di dimensioni più ridotte in Corso Oddone 7 e poi seguendo l'espansione della comunità sono state aperte due sale in due parti della città, nel 1957 via Nomaglio (Barriera di Milano) e nel 1966 via Tommaso Villa (Lingotto). 
Oltre alla predicazione e al lavoro biblico, la chiesa valdese si è impegnata nella città anche con alcuni progetti sociali per la cittadinanza come gli Ospedali valdesi, le scuole che ormai non esistono più e l'ospizio marino a Pietra Ligure, oggi casa per ferie. 

Negli ultimi 60 anni la chiesa valdese di Torino, che a differenza di altre città si è sempre percepita come un'unica comunità con più luoghi di culto e di attività, ha cambiato volti e volto, sono arrivati in molti dal sud Italia, valdesi siciliani o evangelici di altre denominazioni, e successivamente da altri paesi d'Europa e del mondo, in particolare dall'Africa. La chiesa ha colto nuove sfide e ha accettato cambiamenti notevoli.
Al di là della storia locale che ho tratteggiato a grandi linee, uno degli ambiti più importanti per la chiesa resta l'attività giovanile che da alcuni anni ha sede in Corso Oddone 7, ed è coordinata da un'animatrice. Alcune attività sono strettamente connesse alla vita della comunità e alla formazione dei e delle giovani: il culto col ciuccio, una piccola celebrazione per bambini e famiglie pensata nei loro tempi e modi (per bambini dai 2 ai 5 anni), la scuola domenicale, un percorso di formazione biblica per bambini dai 6 ai 10 anni, i catechismi, divisi in tre fasce d'età in cui si esplora la bibbia, la storia valdese e temi di vita delle chiese e attualità.
Per i giovani che hanno già copletato il loro persorso catechetico vi è poi una formazione alla pari che si traduce in un gruppo giovanile che è uno spazio di riflessione e aggregazione autogestito da giovani valdesi, metodisti e battisti. Questo gruppo fa riferimento alla FGEI (Federazione giovanile evangelica in Italia), e oltre alla sua propria oganizzazione e scelta dei temi da affrontare offre almeno una volta all'anno un culto con predicazione. Anche il coro Semincantoforte di un'esperienza intergenerazionale e interculturale fa parte di questo concetto di una formazione in cui la dispaità di posizioni tra chi dirige e chi canta, tra chi insegna e chi impara è dovuta solo alle competenze e non a ruoli precostituiti.
Nei locali di Corso Oddone si svolgono anche delle attività aperte alla cittadinanza, come il corso di italiano “Lingua e Cittadinanza” e l'utilizzo della sala prove, un luogo dotato di batteria e strumentazione per coltivare la propria passione per la musica, anche in gruppo, ad essa è legata anche l'attività dello studio torinese di Radio Beckwith Evangelica, un pilastro della comunicazione delle nostre chiese, la cui sede è a Luserna S. Giovanni ma utilizza la sala prove di Torino come sala registrazione di alcuni programmi. Vi sono poi altri progetti sociali legati alla chiesa valdese, e al suo servizio nazionale di diaconia, Diaconia valdeseI progetti sociali si occupano prevalentemente di migranti, con varie attività, dal doposcuola per bambini delle elementari e medie allo sportello di ascolto con mediatori culturali, queste attività hanno luogo presso il Passo – social point in via Nomaglio.

Sophie Langeneck
candidata al ministero pastorale valdese