"...ciò che ti piace!"

fare casa“Fare casa”

A cosa pensi se ti dico “fare casa”? Che cosa ti viene in mente subito?

L’ho chiesto a quattro giovani seminaristi. Giacomo del primo anno risponde: “Mi viene in mente la parola famiglia, condivisione e collaborazione"; Luca, sempre del primo anno: “Penso alla famiglia, alle relazioni e ai legami familiari .. anche alla dimensione del riposo”. Matteo A. del 4° anno mi dice: “Mi viene in mente il pannello Leroy Merlin; in questo magazzino trovo tutto il necessario per rendere bella una casa ... “fare casa” penso ai modi per migliorare una casa perché sia più accogliente .. è un aspetto che mi sta a cuore!”. Stefano C, compagno di Matteo: “Penso ad un’immagine: un salotto, un luogo caldo, dove ci sono dei divani, un tavolino e tazze fumanti .. tutto è ben preparato, ben curato, accogliente e ci sono persone che parlano e si raccontano ...”.

Il “fare casa” è associato alle relazioni familiari, alla cura dei rapporti e dei legami, vissuti, frequentati, “curati” prima di tutto in famiglia, nella dimensione del dialogo, del calore umano, dell’amore donato e ricevuto! E’ l’esperienza che vogliamo vivere tutti ma sentiamo anche la fatica di tutto ciò. Il tempo dell’Avvento che stiamo vivendo sia un tempo di grazia per chiedere al Signore che ci aiuti a “fare casa” con le persone in senso evangelico: le nostre relazioni siano “riscaldate” e rese belle a partire dalla nostra relazione con Gesù che dilata e spalanca gli spazi e i confini della nostra piccola casa! Buon Avvento .. buon tempo per “fare casa”!

discepole sestri
Ci presentiamo: siamo Giuliana, Cristina e Miriam, tre sorelle della famiglia religiosa delle
Discepole del Vangelo; viviamo la nostra vita riferendoci alla spiritualità di Charles de Foucauld.
 Da settembre 2016 abbiamo accolto l’invito della Chiesa di Torino di aprire una nuova fraternità, per condividere tra i sacerdoti e i giovani del Seminario maggiore la nostra vita religiosa.  

Charles de Foucauld ha accolto il sacerdozio come un dono, anche se all’inizio non si considerava degno di questa vocazione ed è stato beatificato come sacerdote: sentiamo importante continuare ad affidare a lui e alla sua intercessione i giovani seminaristi e i sacerdoti con cui condividiamo qui la nostra missione.
Ringraziamo il Signore per la possibilità di essere a servizio di questa Chiesa, in uno spirito semplice e fraterno.