Diario di bordo

chi è costui

 

"Chi è costui?"

Dal 19 al 24 novembre hanno vissuto con noi seminaristi 17 ragazzi delle superiori, che hanno partecipato alla Settimana comunitaria proposta dal seminario. "Chi è costui?" era il titolo, occasione per i ragazzi per conoscere di più se stessi e il Signore. Leggiamo qui sotto le testimonianze di due di loro, che hanno vissuto questa settimana con entusiasmo e interesse! 

 

«La settimana comunitaria proposta dal seminario è una fantastica opportunità per condividere un “pezzo di vita” di chi ha scelto questo cammino e per riflettere attraverso momenti comuni e personali su chi è Dio per ciascuno di noi. Indimenticabili lo spirito di condivisione di seminaristi e preti, che viene trasmesso con serenità e semplicità a chiunque si trovi con loro; i momenti di preghiera e di confronto sempre diversi e coinvolgenti; la voglia di mettersi in gioco e le nuove amicizie nate con gli altri ragazzi; la felicità e il continuo sorriso che rimane per tutta la settimana.

Nella valigia del ritorno a casa ho messo la voglia di continuare a scoprire e capire chi è Lui per me, ma soprattutto la bellezza di interiorizzare la lettura del Vangelo ritagliandomi un momento personale nella giornata. Insomma, è un’esperienza che auguro di fare a molti ragazzi della mia età e che io stesso ripeterei volentieri.» Samuele 

«Domenica 19 novembre il seminario ha aperto le porte anche a noi ragazzi, permettendoci di vivere, in una settimana, la quotidianità dei seminaristi. In pratica abbiamo vissuto la nostra vita da studenti però con qualche piccola modifica. Abbiamo aggiunto nella nostra routine la presenza del signore, e posso testimoniare che è stata una scoperta bellissima. Il fulcro della giornata era la sera, durante le quali abbiamo fatto attività legate al vangelo del giorno. Ogni sera però abbiamo vissuto attività diverse, dal film, al gioco, alla riflessione, alla pizza!

Io ho provato a raccontarvi tutte le belle esperienze che ho vissuto in una corta e intensissima settimana, spero di avervi passato almeno una minima parte dell'enorme gioia che mi ha dato.» Alessio