"...ciò che ti piace!"

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“Sì, ma... che piace a chi?”. Rispondiamo dicendovi ciò che vorremmo condividere in questa nuova rubrica mensile: riflessioni, domande, esperienze... a partire da alcune parole evocative della vita di tutti i giorni suggerite dal sussidio in preparazione al Sinodo dei giovani 2018.

E con un desiderio: aiutarci a scoprire che per vivere una vita bella, piena, buona, da giovani credenti e ciascuno con il proprio cammino, una via è quella di non fermarci solo a ciò che “ci piace” ma avere l’audacia di chiedere a Dio stesso “...fa’ di me ciò che ti piace!” (Charles de Foucauld).

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“Un pozzo molto profondo è dentro di me.
E Dio c’è in quel pozzo.
Talvolta mi riesce di raggiungerlo,
più spesso pietra e sabbia lo coprono:
allora Dio è sepolto.
Bisogna di nuovo che lo dissotterri”.

(Etty Hillesum, Diario 1941-1943)

Con parole semplici, Etty Hillesum ci aiuta a capire il movimento dell’uomo alla ricerca di Dio: non è sempre un andare fatto di buoni desideri e intenzioni, ma a volte conosce anche le inquietudini, le paure, i dubbi …

“Bisogna di nuovo che lo dissotterri” … Etty ci ricorda che nella luce o nella notte delle nostre giornate Dio c’è, è presente ma c’è bisogno che lo ri-cerchiamo e ciò che ce lo nasconde diventa l’occasione, per noi, per compiere un nuovo passo di fiducia nel nostro legame con Lui; uno scavare più a fondo per scoprire qualcosa di nuovo, di Lui e di noi.

Buona ricerca!

discepole sestri
Ci presentiamo: siamo Giuliana, Cristina e Miriam, tre sorelle della famiglia religiosa delle
Discepole del Vangelo; viviamo la nostra vita riferendoci alla spiritualità di Charles de Foucauld.
 Da settembre 2016 abbiamo accolto l’invito della Chiesa di Torino di aprire una nuova fraternità, per condividere tra i sacerdoti e i giovani del Seminario maggiore la nostra vita religiosa.  

Charles de Foucauld ha accolto il sacerdozio come un dono, anche se all’inizio non si considerava degno di questa vocazione ed è stato beatificato come sacerdote: sentiamo importante continuare ad affidare a lui e alla sua intercessione i giovani seminaristi e i sacerdoti con cui condividiamo qui la nostra missione.
Ringraziamo il Signore per la possibilità di essere a servizio di questa Chiesa, in uno spirito semplice e fraterno.