Diario di bordo

giornata genitori 2famiglianza

I lettori mi perdoneranno questo termine, insolito perché inesistente. È stato volutamente coniato per esprimere una realtà diversa. Eppure questa parola ne richiama altre. Tutti conosciamo la parola ‘fratellanza’, o la parola ‘figliolanza’, o la parola ‘comunanza’, o ancora ‘somiglianza’ e così via.

Ci sono tanti vocaboli che finiscono in ‘-anza’. Prima di dar senso al nostro vocabolo, guardiamone qualcuno simile. Prendiamo “fratellanza”. Il vocabolario la definisce in questi termini: “duraturo sentimento reciproco di affetto e di benevolenza; unione o società costituita per fini umanitari e di mutuo soccorso”. Prendiamo anche “figliolanza”. Per questo termine il vocabolario definisce: “i figli nati da una stessa unione; stretto rapporto di dipendenza”. Facciamo ancora un esempio: “alleanza”. Ancora una volta lasciamo parlare il vocabolario: “patto di unione tra due o più stati, in vista del raggiungimento di scopi politici o economici comuni; fra associazioni, federazioni o partiti che hanno scopi o finalità simili o addirittura identiche”.

Giornata dei genitori in seminario: questa è “famiglianza”. Utilizziamo il suffisso ‘-anza’ incastrandolo nella parola ‘famiglia’. Mettiamoci nei panni del vocabolario per un momento e definiamo in maniera ufficiale questo vocabolo, che da ora in poi ci contraddistinguerà: “Patto di unione tra due realtà, il seminario e le famiglie dei seminaristi, in vista di uno scopo: la crescita umana e spirituale dei seminaristi nel cammino che li porta a fare la volontà di Dio, cioè essere preti un giorno; stretto rapporto di inter-dipendenza tra seminario e famiglie, che sfocia nell’amicizia, cioè una concretezza non solo delle persone ma dei rapporti; sentimento di affetto, conoscenza, stima e condivisione reciproca (anche del pranzo!), per non camminare da soli, ma insieme”. Tutto questo è “famiglianza”, e noi lo abbiamo vissuto qui in seminario domenica 29 ottobre, con le famiglie di noi seminaristi, i formatori, e soprattutto con il Signore.

 



Mi presento: sono
Samuele,
ho 21 anni, sono originario di Poirino, della parrocchia Santa Maria Maggiore. Sono Seminarista del secondo anno di seminario. Già l'anno scorso ho scritto qualcosetta sul sito, quest'anno invece mi occuperò di scrivere articoli sulla vita del seminario e sugli impegni che interesseranno la comunità durante il cammino. Perché il seminario non rimanga un "illustre sconosciuto", ma sia sempre più conosciuto e apprezzato!