editoriale

tre volte grazie

L'altro giorno, una educatrice mi faceva riflettere sull'importanza di sentirsi dire grazie. Credo, d'altra parte, che sia altrettanto importante saper dire grazie, prima di tutto a Dio, l'autore di tutta questa bellezza in cui noi viviamo, e grazie a cui noi respiriamo. A distanza di quasi un mese dalla fine del Seminario (gli impegni sono molti!), permettetemi allora anche quest'anno di concludere queste rubriche con tre grazie, al Dio che dona, e a chi ci ha donato.

Il primo grazie è per voi, che ci avete seguito in questo anno: la vostra preghiera, la vostra vicinanza, per noi non è un accessorio; in mezzo alle difficoltà, ma anche nella gioia e nell'allegria, sapere che tanti di voi ci seguono e ci ricordano, ci fa bene. Ho una maglietta di un ritiro in Seminario di cresimandi, di qualche anno fa, che dice "mai soli". Grazie per ricordarci che Dio ci sceglie per stare insieme, mai da soli!

Il secondo grazie è più personale, e va alla mia comunità: con l'aiuto di Dio cresce nella carità, e diviene sempre più unita. Grande è lo stupore, per un giovane come me, nel vedere che davvero lo preghiera, nello Spirito, non solo plasma le menti e i cuori dei singoli, ma ci plasma come comunità, persone diverse, di età diverse, e ci insegna la docilità alla Parola. Grazie ai nostri formatori, che rendono questo soffio dello Spirito vivo ed operante, con la loro presenza e il loro camminare insieme a noi.

Infine, l'ultimo grazie va a chi ha saputo creare una casa nella nostra comunità, dandoci l'opportunità di poter bussare a una porta per trovare uno sguardo amico, una parola buona, una piccola merenda. Sembra stupido, ma quando si lascia la propria casa, e si entra in una grande comunità, si fatica a vivere una dimensione "domestica". Voglio ringraziare di cuore, nel Signore, le sorelle Discepole del Vangelo, che non con grandi parole, ma con piccoli gesti, qualche cioccolata calda, due divani, con la femminilità feconda di donne, hanno saputo creare con noi una casa, nel cuore del Seminario.

A voi tutti, che ci avete seguito, un arrivederci a ottobre!

 

Ciao, sono Emanuele!
sono nato nel 1994 e vengo da Leini, un paese in provincia di Torino. Dopo il liceo classico sono entrato in propedeutica e, di lì, sono approdato alla comunità del Maggiore, dove mi sopportano ormai da tre anni! Mi piace leggere, cucinare, viaggiare e soprattutto... parlare! Credo che proprio per questo mi abbiano chiesto, insieme a Federico, di occuparmi di tutto ciò che concerne media e comunicazioni in Seminario. Nel nostro blog 'le Parole' scrivo la rubrica 'Luce del mondo, sale della terra', affascinato dalla testimonianza che, come cristiani,  siamo chiamati a dare in qualunque cosa facciamo. In questo senso credo in un Seminario aperto verso l'esterno, perché sia segno per il e in ascolto del mondo: questo anche il senso del mio impegno con il sito e sui social.