Diario di bordo

“Noi non intendiamo fare da padroni sulla vostra fede; siamo invece i collaboratori della vostra gioia, perché nella fede voi siete saldi” (2Cor 1,24).
Lo spirito della vocazione a cui siamo chiamati è quello di sentirci dei servi di Cristo, e quindi, anche di fronte al popolo di Dio, sempre alla ricerca dell’umiltà.

paneMa con la consapevolezza di essere persone che devono fare il passamano, che prendono cioè da Cristo “il pane” e lo danno, però c’è un impegno di coerenza e di testimonianza forte.

Questo è un atteggiamento veramente importante: non siamo noi i padroni p. es. della liturgia, non possiamo fare quello che vogliamo. La liturgia è della Chiesa, ci viene data come momento forte della vita della comunità che dobbiamo servire offrendole ciò che la Chiesa ci offre; quindi qui c’è un discorso anche molto preciso di fedeltà a quello che il Signore, la Chiesa ci dona anche come ministri.

Siamo ministri fedeli quando lo siamo sino in fondo senza  sbavature, senza ricerche di personalismi. Perché poi quello che conta di più è che la gente vada da Gesù e non arrivi solo a noi. A volte sembra quasi che il prete sia il punto di riferimento fondamentale: c’è tanta gente che si ferma al prete amico, ma ciò può diventare anche una barriera che impedisce l’andare verso Gesù. Ci si ferma lì, ci si ferma all’aspetto umano, di amicizia, all’aspetto superficiale..

Ciascuno di voi, nella vocazione a cui siete chiamati, deve fare un po’ come Giovanni il Battista: “Lui deve crescere; io, invece, diminuire” (Gv 3,30). “Andate da lui, non sono io il termine ultimo ma lui”. Bisogna educare la gente a questo discorso fondamentale: noi siamo le mani, il cuore di Gesù.. però è Gesù che deve essere il nostro centro: devono andare a lui e noi dobbiamo aiutarli in questo attraverso il nostro esempio, la nostra testimonianza e umiltà, essere trasparenti nei confronti dell’amore di Cristo, pronti a diminuire fino in fondo, anche nella nostra personalità, purché arrivino al Signore: è lui il Maestro, il Sacerdote, lui è il Testimone a cui sono chiamati.