Diario di bordo

Dal 12 al 18 febbraio, in Seminario, si è svolta "Giochiamocela bene", settimana comunitaria rivolta ai ragazzi delle superiori, che ha visto la partecipazione di 11 giovanissimi. Continuando i loro impegni di studio, essi hanno partecipato ad alcuni momenti della vita del Seminario (nella preghiera dei vespri, nelle cene e nell'incontro con l'Arcivescovo) e hanno sperimentato momenti intensi di comunità tra di loro (preghiere e meditazioni, studio insieme, giochi e tempo libero), coadiuvati da Stefano e Stefano, dai diaconi, dalle sorelle Discepole del Vangelo e dai nostri superiori. Matteo, uno dei partecipanti, ci racconta la sua esperienza, sintetizzandola a partire da quattro parole.

Condivisione - Può sembrare banale ma banale non è condividere ogni momento della giornata: la sveglia , lo studio , i pasti , i bagni , i giochi , le preghiere, i silenzi...

Scoperta - A passare 5 giorni in Seminario si scoprono tante cose. Scoperta vuol dire trovare un seminarista con dei pesciolini in camera, realizzare che c’è qualcuno che alle cinque di mattina si mette a scrivere canzoni per svegliare 11 ragazzi che devono andare a scuola, trovare il Signore nella quotidianità, nelle partite a calcio e nelle chiacchierate serali.

Gruppo - Tra noi 11 ragazzi si è subito creato un bellissimo gruppo, le risate erano continue ma siamo anche riusciti a passare una serata di silenzio per parlare con il Signore. Si sono formate nuove amicizie e sicuramente questa esperienza ha lasciato molto ad ognuno di noi.

Preghiera - Se prima pregavo ma senza parlare a Gesù in questo, posso dire di essere cambiato. E se il lunedì svegliarsi alle 6 per scendere in cappella, e poi ancora alle 17 e alle 23, era quasi una seccatura, posso assicurarvi che il venerdì era più solo un piacere.