Diario di bordo

Invitati alla gioia

"Non temete: ecco vi annuncio una grande gioia che sarà di tutto il popolo: oggi, nella città di Davide, è nato per voi un Salvatore, che è Cristo Signore. Questo per voi il segno: troverete un bambino avvolto in fasce, adagiato in una mangiatoia" (Lc 2,10-12).

L'annuncio degli angeli ai pastori nella notte di Natale è un invito alla gioia: ma quale è la gioia del Natale? E' la gioia della nascita del Bambino, è la gioia della visita di Dio, è la gioia perché Dio ha voluto unirsi a noi sue creature per sempre, facendosi uno di noi. Da quando in Gesù, nella sua persona, la divinità e la umanità si sono unite, noi non siamo più prigionieri della della nostra debolezza, della nostra miseria, della nostra solitudine, del nostro odio.

La debolezza del bambino di Betlemme ha salvato la nostra debolezza, la sua povertà la nostra miseria, la sua comunione con il Padre la nostra solitudine, il suo amore il nostro odio. Anche il peccato e la morte non ci fanno più paura: Gesù prendendoli su di sé li ha tolti da noi.

Uniti a Lui si spalancano per noi le porte della vita, della gioia, della pace. Che questa gioia raggiunga le profondità del nostro cuore e raggiunga tutte quelle periferie della nostra umanità, a cui ci invita a guardare Papa Francesco, perché ogni bambino, ogni donna e ogni uomo, e soprattutto chi soffre, chi è scartato, chi è senza speranza, possa vedere nel bambino Gesù la salvezza di Dio.

Buon Natale a tutti voi

Don Ferruccio
Rettore