Regalo di Natale

Entro nella tua stanza in ospedale. Mi accolgono, come sempre, i tuoi occhi vispi. Mi ha sempre stupito che ti ricordi il mio nome, ma forse è perché non chiami solo con la voce, ma con gli occhi, con il cuore. Ti ho portato Gesù Eucaristia. Mi dici che ti ho fatto il regalo più bello.

Ti dico anche che è quasi finito l'Avvento, e rispondi che non riesci più molto a contare i giorni, non riesci a pregare il breviario, talvolta ti è difficile dire anche un Padre Nostro. Eppure, mi dici, e una lacrima ti riga il volto, mi dici che, se sei lì, è perché anche Gesù ha sofferto. Specifichi: non vuoi la sofferenza, e chi la vorrebbe?, ma San Domenico, tuo padre, desiderava il martirio, e Cristo, tuo sposo, l'ha vissuto. Tu non vuoi tirarti indietro in questa sofferenza. Una lacrima, una sola ti riga il volto, e tu mi sussurri che, certo, non riesci a pregare, ma che tu, lì, in quella stanza di ospedale, tu ti sei fatta preghiera.

Non te l'ho detto, Suor Margherita, forse non ho avuto il coraggio. Ma il più bel regalo di Natale, con la tua testimonianza di vita, me l'hai dato tu.

Ciao, sono Emanuele!
sono nato nel 1994 e vengo da Leini, un paese in provincia di Torino. Dopo il liceo classico sono entrato in propedeutica e, di lì, sono approdato alla comunità del Maggiore, dove mi sopportano ormai da tre anni! Mi piace leggere, cucinare, viaggiare e soprattutto... parlare! Credo che proprio per questo mi abbiano chiesto, insieme a Federico, di occuparmi di tutto ciò che concerne media e comunicazioni in Seminario. Nel nostro blog 'le Parole' scrivo la rubrica 'Luce del mondo, sale della terra', affascinato dalla testimonianza che, come cristiani,  siamo chiamati a dare in qualunque cosa facciamo. In questo senso credo in un Seminario aperto verso l'esterno, perché sia segno per il e in ascolto del mondo: questo anche il senso del mio impegno con il sito e sui social.

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