fare spazio a Dio

…un piccolo chicco,
                        semplice,
                               che cade.

Come alcune parole di frère Charles che desideriamo condividere con voi!

Annullarci, ecco il mezzo più potente che abbiamo per unirci a Gesù e fare del bene alle anime. Quando si può soffrire e amare, si può molto, è il meglio di quanto si possa in questo mondo: si sente di soffrire, ma non sempre si sente di amare ed è una grande sofferenza in più! Ma si sa che si vorrebbe amare, e voler amare significa amare. Si pensa di non amare abbastanza: questo è vero. Non si amerà mai abbastanza, ma il buon Dio, che sa con quale fango ci ha plasmati, e che ci ama molto più di quanto una madre possa amare il proprio figlio, Lui che non mente, ci ha detto che non avrebbe respinto chi sarebbe andato a Lui”.

Queste sono parole che Charles scrive alla cugina Marie de Bondy il I° dicembre 1916. Perché iniziare così la nostra rubrica?

Innanzitutto per ricordare il centenario della sua morte (I dicembre 1916-I dicembre 2016) che tutta la famiglia spirituale Charles de Foucauld, di cui anche noi facciamo parte, sta celebrando insieme ad amici e parenti. Un anno di grazia che si concluderà tra il 27 novembre e il 4 dicembre 2016 con vari momenti di preghiera e di incontro preparati in tutto il mondo.

Abbiamo poi un altro desiderio che si lega alle parole di frère Charles: quello di condividere con voi la ricchezza della sua fede e della sua umanità.

Annullarci”. Non significa smettere di essere noi stessi, ma è la possibilità di fare spazio nel nostro cuore a Dio e agli altri. Si sa che per fare posto a qualcosa bisogna togliere dell’altro. Le parole di Charles sono un bell’invito in questo tempo che precede l’Avvento, a liberarci da ciò che non è essenziale, che ci ingombra, a volte anche da alcuni nostri modi di essere che ci fanno prevalere sugli altri. Questo perché la misura dell’amore infinito di Dio possa colmarci di desideri di bene, di pace, di stima, di cura verso quanti incontriamo nelle nostre giornate. È questo un invito ad amare in profondità, pur con i nostri limiti, senza paura di perdere qualcosa.


Ci presentiamo: siamo Giuliana, Cristina e Miriam, tre sorelle della famiglia religiosa delle Discepole del Vangelo. Da settembre abbiamo accolto l’invito della Chiesa di Torino di aprire una nuova fraternità, per condividere tra i sacerdoti e i giovani del Seminario maggiore la nostra vita religiosa. Charles de Foucauld ha accolto il sacerdozio come un dono, anche se all’inizio non si considerava degno di questa vocazione ed è stato beatificato come sacerdote: in questo anno che gli è consacrato, desideriamo affidare a lui e alla sua intercessione la nostra missione qui, in Seminario, ringraziando il Signore per la possibilità di essere a servizio di questa Chiesa, in uno spirito semplice e fraterno.
Se volete conoscere di più su di noi, cliccate sul
sito delle Discepole del Vangelo!

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