inizio anno

inizio annoBuon viaggio!

Partire per ricominciare…” dice la famosa canzone di Cremonini. La Comunità del Seminario, a fine settembre, per ricominciare al meglio l’anno, è partita e si è ritrovata a Diano Marina, per qualche giorno di condivisione, tra preghiera e mare.

Tra le novità di quest’anno, la comunità di religiose Discepole del Vangelo, che condividerà con noi momenti della vita ordinaria. Giunte insieme a noi a Diano, sorella Giuliana, sorella Cristina e sorella Miriam ci hanno presentato la loro fraternità religiosa, nata circa quarant’anni fa da otto suore, ispirate dalla vita e dalla spiritualità del Beato Charles de Foucauld. Tanta l’emozione dei nostri educatori, dopo due anni di ricerca, di vedere una comunità religiosa femminile arricchire la comunità del Seminario.

Nel corso delle riflessioni del Padre Spirituale, del Rettore e del Vescovo, che ci ha raggiunto venerdì, è emerso il bisogno di preghiera a supporto della vita di ogni cristiano, e quindi ancor più della vita del prete. Soffermandoci sull’episodio di Luca 9, in cui Gesù parla con tre persone, che, ciascuna in maniera differente, sono stati o si sono sentiti chiamate dal Cristo, abbiamo potuto meditare sulla nostra vocazione, e su quanto sia importante mettere Gesù al primo posto, e non in secondo piano rispetto a un bisogno altro che non sia esser al suo servizio. Don Ferruccio ha fatto notare come la prima vocazione sia proprio questo: essere figli nel Figlio, attraverso il battesimo, e come questa chiamata, poi, assuma colori diversi in ciascuno, in base alle scelte e ai propri talenti. “Il Figlio dell’Uomo non ha dove posare il capo”, e nemmeno noi possiamo seguire Gesù per trovare un luogo in cui soddisfare il nostro bisogno di stabilità. L’unica stabilità che ci è concessa, è quella di posare il nostro capo nel seno del Figlio, e, con Lui, in quello del Padre, dove l’Amore stesso, e non desideri terreni, saranno la nostra meta. Allora, possiamo davvero concludere con Cremonini che, qualunque sarà il servizio a cui si sarà chiamati, “per quanta strada ancora c’è da fare, amerai il finale!

Allora, Buon Viaggio!