Diario di bordo

w-e sul lavorocooperare alla creazione divina

Cosa diviene (nelle condizioni del mondo moderno) il senso cristiano dell’uomo e del lavoratore?” (Vaillaume). Con questa domanda si è aperto il ritiro, svoltosi nel Seminario di Torino, in via Lanfranchi, sul tema del lavoro, a cui hanno partecipato i seminaristi della nostra Diocesi e della Diocesi di Susa, tra sabato 12 e domenica 13 marzo. Questo week-end, organizzato dagli educatori del Seminario e da alcune famiglie, coadiuvati da un gruppetto di seminaristi, si pone sulla scia dei lavori dell’Agorà del Sociale, cammino di riflessione sulla realtà sociale e del lavoro della nostra Diocesi, intrapreso dal nostro Arcivescovo e lodato da Papa Francesco, e ha visto anche la partecipazione delle suore Operaie della Santa Casa di Nazareth, delle suore di Martara e dell’Ufficio Pastorale Sociale e del Lavoro di Torino: un bel lavoro di squadra, dunque.

“Non solo è importante valorizzare il tema del lavoro, tema con cui spesso ci si dovrà confrontare una volta divenuti presbiteri, nelle parrocchie” spiega don Ferruccio Ceragioli, rettore del Seminario “ma ci è sembrato anche importante mettere al centro di questo ritiro le eswe lavoroperienze dei seminaristi. Alcuni di loro, infatti, hanno anche lavorato qualche anno, prima di intraprendere il percorso seminaristico. Non dimentichiamoci, infine, che anche chi non ha mai fatto esperienze lavorative ha alle spalle una famiglia e frequenta degli amici che quotidianamente vivono la dimensione lavorativa”.
Particolarmente centrale, dunque, nella prima giornata, il partire dalla propria esperienza: seminaristi, famiglie e suore, divisi in quattro gruppi, hanno prima condiviso la propria esperienza lavorativa, per poi confrontarsi con alcune domande e riflessioni sulla spiritualità del lavoro; nel pomeriggio hanno poi ascoltato le testimonianze dei coniugi Claudia e Lorenzo (segretaria d’azienda e sindacalista lei, da poco disoccupato lui), di Marta (operatrice in una cooperativa), Jacopo (un giovane che vive la dimensione del precariato) ed Enrica (imprenditrice la cui ditta è entrata nel progetto dell’economia di comunione), con le loro gioie e difficoltà di essere cristiani, oggi, sul lavoro.

Infine, domenica mattina una tavola rotonda organizzata dall’UPSL diocesana, che ha presentato le proprie attività, ha visto la partecipazione di associazioni cristiane di lavoratori quali la Gi.O.C., l’U.C.I.D, l’A.C.L.I, e di un sindacato, la C.I.S.L.

A corona, le suore opalcuni seminaristi con monsignor brunettieraie hanno proposto quattro meditazioni durante i momenti di preghiera, sulla spiritualità del lavoro e sul loro modo proprio di incarnarla, nella vicinanza al lavoratore, ricordandosi che il primo lavoratore è Dio, che crea il mondo e poi l’uomo, la cui dignità dipende proprio dal poter cooperare, con il lavoro, al divenire della creazione.


Al termine del ritiro alcuni seminaristi hanno partecipato all'ordinazione episcopale del Vescovo Marco Brunetti, ad Alba.