Diario di bordo

Una tenda che accoglie

Quando Mosè fuggì dall'Egitto trovò riparo presso la tenda di Madian (Es 2,15-22), dove Ietro lo accolse e gli diede in sposa anche una delle sue figlie, Zippola. Anche a Torino esiste una 'tenda di Madian' dove chiunque, soprattutto chi non trova riparo altrove, può trovar rifugio. La tenda si trova a Torino, in via dei Mercanti 28, dove i padri Camilliani Antonio, Adolfo e Cipriano accolgono da oltre trent'anni gli ultimi, i deboli, quelli che nessuno vuole. La tenda accoglie gli uomini, tutti, senza guardare alla loro origine.

Madian

Nel corso degli anni ha accolto prostitute anziane, senzatetto, minori extracomunitari, clandestini. I Mosè in fuga di oggi. La tenda non è grande, e non vuole diventarlo, perchè il rischio è quello di divenire un hotel, un'attività commerciale e perdere la libertà. La tenda si può spostare, così sono nate le missioni in Armenia, Georgia e Haiti. La tenda accoglie anche chi non la pensa come coloro che la tengono in piedi, perché così è stato loro insegnato dal fondatore San Camillo, che a sua volta ha imparato da Cristo.

Nella tenda non è tutto facile: povertà e malattia sono alleate nel far perdere la dignità all'uomo. Ma chi abita la tenda vive tutto questo per amore di Dio.

Nella tenda convivono religioni diverse. Un giorno un ospite musulmano si rivolse ad uno dei padri e disse: "Tu sei per me un vero padre, ti devo quello che sono e il mio futuro, ma non poteva essere diversamente perché voi siete i nostri servitori, come insegna la mia religione". Il padre rispose: "Hai ragione, siamo i vostri servitori, perché ci ha insegnato Gesù Cristo a fare così".