Chiesa del Seminario Maggiore

Il seminario di Torino è una comunità cristiana raccolta intorno alla Parola di Dio e all'Eucaristia, aperta al soffio dello Spirito.

Il Signore Gesù è la fonte della nostra vita fraterna: ciascuno dei seminaristi e dei preti che in Seminario condividono il ritmo della preghiera, dello studio, del lavoro e dell'amicizia, pur avendo storie molto diverse, hanno in comune l'esperienza viva dell'incontro personale con Cristo nella Parola e nell'Eucaristia. 

"Formarsi al presbiterato significa imparare a dare una risposta personale alla questione fondamentale posta da Gesù a Pietro: «Mi ami tu?»" (FP n 80). Questo amore "con cuore indiviso" è un dono dello Spirito Santo: "è lo Spirito che fa del discepolo un innamorato di Cristo" (R. Schnackenburg) e, giorno dopo giorno, ci guida "a tutta la verità", in un cammino di discernimento e secondo le coordinate del progetto di vita del seminario.

Il progetto di vita del seminario è articolato attraverso i quattro pilastri:

 

Formazione umana

DIVENTARE UMANAMENTE MATURI È UN OBIETTIVO FONDAMENTALE DELLA FORMAZIONE PRESBITERALE.

"L’equilibrio, l’amore per la verità, il senso di responsabilità, la fermezza della volontà, il rispetto per ogni persona, il coraggio, la coerenza, lo spirito di sacrificio sono elementi rilevanti, anzi necessari, per l’esercizio del ministero. Così pure il modo autorevole e fraterno di entrare in rapporto con gli altri, la sincerità, la discrezione, il modo maturo di presentarsi e di esprimersi, sono chiavi che aprono le porte della fiducia, dell’ascolto, della confidenza" (FP n. 90).

È quindi importante che gli anni di seminario siano vissuti come un processo continuo di conoscenza di sé e di crescita umana, per la formazione di personalità armoniose e responsabili, che sappiano accogliere il dono di una vita obbediente, povera e casta nel servizio disinteressato ai fratelli.


 

Formazione pastoraleLa formazione pastorale costituisce il fine e la cifra di tutta la formazione presbiterale. Non si tratta in primo luogo di offrire tecniche e metodologie, corsi speciali e tirocini, ma di educare a un modo di essere che unifichi e orienti l’intera personalità: lo stile del pastore, chiamato a identificarsi con Cristo Pastore e a fare proprio il suo amore per il gregge, fino a dare la vita" (FP n. 101).

Durante il nostro cammino di formazione ci sono alcune esperienze pastorali, che, nonostante la loro brevità, sono importanti per far crescere in noi il desiderio e l’attitudine ad essere pastori.
Ogni sabato e domenica prestiamo servizio in una delle parrocchie della Diocesi: è bello sperimentare, fin dagli anni del seminario, la bellezza di servire il Signore tra la gente, conoscere da vicino la vita del pastore, "farsi tutto a tutti"…
Durante l'estate, poi, questo tirocinio pastorale personale diventa più profondo e completo nei campi estivi per i ragazzi e i giovani, e negli oratori parrocchiali.
Ci sono anche le attività pastorali comunitarie, come le veglie di preghiera in seminario rivolte ai giovani della Diocesi, le giornate e le settimane vocazionali, che ci offrono la possibilità di dare la nostra testimonianza di fede e ci allenano a lavorare insieme sia nella fase progettuale sia in quella della realizzazione e verifica del progetto.

Sono poi una caratteristica del nostro seminario le due settimane di volontariato, le tre settimane "in missione" in paesi lontani dal nostro, e la forte esperienza spirituale, da compiere da tutti i seminaristi, una volta, nell'arco dei sei anni di formazione.

 

 

 formazione spirituale"La formazione spirituale costituisce il cuore che unifica e vivificala vita e la formazione dei futuri presbiteri. E l’amicizia con Gesùne è l’elemento decisivo" (FPn 80).

La nostra giornata in seminario è scandita dalla celebrazione eucaristica, dalla meditazione sulla Parola di Dio e dalla Liturgia delle ore.
Inizia con il canto delle Lodi e l’incontro con Gesù nell'Eucaristia, fonte e culmine della vita cristiana e cuore di ogni nostra giornata.

Dopo la Messa sostiamo in meditazione: "nei libri sacri, infatti, il Padre che è nei cieli viene con molta amorevolezza incontro ai suoi figli ed entra in conversazione con loro" (DV 21).
Questo ascolto premuroso e assiduo della Parola di Dio trova particolare eco nell'esperienza di lectio divina che condividiamo ogni giovedì sera. Un seminarista - a turno - introduce la comunità nell'ascolto del Vangelo della domenica seguente e, dopo la meditazione personale, ciascuno offre agli altri il frutto della propria preghiera. Poterci annunciare il Vangelo vicendevolmente e lasciarci edificare come discepoli dall'unico Maestro desta in noi sempre una grande meraviglia!  

Il martedì sera la comunità si riunisce per l’Adorazione eucaristica. "Se il cristianesimo deve distinguersi, nel nostro tempo, soprattutto per l'« arte della preghiera », come non sentire un rinnovato bisogno di trattenersi a lungo, in spirituale conversazione, in adorazione silenziosa, in atteggiamento di amore, davanti a Cristo presente nel Santissimo Sacramento?" (Giovanni Paolo II).

Vita spirituale significa "vita secondo lo Spirito", e queste coordinate spirituali settimanali, insieme al sacramento della riconciliazione e alla direzione spirituale, ci aiutano nell'appropriazione del messaggio evangelico per crescere, giorno dopo giorno, "a lode dello splendore della sua grazia" (Ef1,6).


 

formazione teologicaPrima illuminarsi, poi illuminare” (S. Gregorio Nazianzeno).

Dobbiamo diventare presbiteri dalla fede matura, gioiosa e convinta, perché “pensata”. Solo così saremo in grado di farci "compagni degli uomini e delle donne del nostro tempo, aiutando ciascuno a far emergere la sete di Dio e di salvezza che abita in lui e a rendere ragione della speranza che porta nel cuore" (FP n. 95).

Per la nostra formazione teologica seguiamo il percorso che offre la Facoltà Teologica di Torino. Le lezioni si tengono al pomeriggio nella sede storica del Seminario Metropolitano in via XX Settembre.
Attraverso un quinquennio filosofico-teologico ci viene presentata un’organica esposizione della dottrina cattolica e veniamo introdotti al metodo della ricerca scientifica.
Il sesto anno, invece, ha un carattere eminentemente pastorale ed è organizzato direttamente dal seminario.
Ogni giorno dedichiamo le ore del mattino allo studio personale. Questo tempo è anche occasione per confrontarci tra noi sui temi trattati a scuola e per integrare i contenuti che sono oggetto di studio con la nostra esperienza di Dio, della Chiesa e l'attività pastorale.
Il filo rosso che ci accompagna nello studio è la ricerca della Verità: “a Cristo piace che a lui si preferisca la verità. Poiché, prima di essere il Cristo, egli è la Verità. Se ci si allontana da lui per andare incontro alla verità, non si farà molta strada prima di cadere nelle sue braccia” (Simone Weil).