Diario di bordo

La voce del Vescovo Cesare

Carissimi, alzate lo sguardo al cielo: quella splendida luce, che è apparsa sulla terra quando è nato Gesù, è oggi accesa anche per ciascuno di noi. I Magi, al vedere la stella, provarono grandissima gioia.  È la stessa gioia che auguro alla vostra famiglia in questo Natale. A chi vive un tempo doloroso di prova per le gravi difficoltà che riguardano il lavoro perduto o incerto o la sofferenza di qualche persona cara, voglio ricordare paternamente che Gesù è il Dio vicino, capace di raccogliere ogni problema e ogni pena che ci assilla con il suo amore di fratello e di Salvatore.

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A chi piange la perdita di qualche congiunto, figlio, genitore o amico, annuncio che Gesù è venuto per vincere la morte e dare la speranza di una vita per sempre.

A chi vive situazioni di divisione e di gravi rotture familiari, annuncio che Gesù è Principe della Pace ed offre la forza del perdono, che lenisce le ferite e ricolma di serenità interiore.

A chi soffre la solitudine o la lontananza dalla famiglia o dalla patria, annuncio che Gesù apre vie di solidarietà e di condivisione tra tutti gli uomini, dando vita ad una grande famiglia dove nessuno è estraneo o straniero, ma tutti si riconoscono figli dello stesso Padre.

A chi ha subìto ingiustizie e violenze ed è tentato di rispondere al male con il male, annuncio che Gesù ha distrutto le radici del peccato e dà la forza di vincere il male con il perdono.

A chi ha perso la speranza di cambiare e non ha il coraggio di ricominciare un domani diverso e migliore, annuncio, con la Chiesa, che «Oggi Cristo è nato» e in Lui c’è la certezza che tutto è possibile.

 (dalla Lettera di Natale dell’Arcivescovo Cesare Nosiglia alle famiglie dell’Arcidiocesi di Torino)