Diario di bordo

TEMPO DI NATALE

1Gv 3,11-21

Giovanni sa bene fino a che punto arriva l’amore: fino all’estremo, a dare la vita. Solo lui, tra tutti i discepoli, ne ha fatto esperienza rimanendo sotto la croce e non fuggendo. Solo l’amore non lascia nella morte, perché ci fa uscire da noi stessi, sul modello dell’amore trinitario, ci apre all’altro, permette di donarsi.

Natale 2012

Solo l’amore ci permette di “essere custodi di nostro fratello, guardando alle sue necessità senza ripetere nella nostra storia la vicenda di Caino e Abele. È dalla grandezza del nostro cuore che mostriamo l’amore di Dio che dimora in noi. Il comandamento nuovo è semplice e chiaro, ma allo stesso tempo esigente: “Amatevi gli uni gli altri, come io ho amato voi”.

Quale modo per amare davvero allora, per concretizzare quel “come” così impegnativo? “Non a parole né con la lingua, ma coi fatti e nella verità”. Coi fatti e nella verità: la strada è tracciata, a noi provare a percorrerla, sapendo che è possibile compierla fino in fondo se confidiamo in Colui che è “più grande del nostro cuore”.