Diario di bordo

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VIVERE PER DONO  

Dal 27 al 30 aprile si è svolto il 65° convegno nazionale missionario per i seminaristi nella bellissima città di Bergamo. Il convegno ha visto la partecipazione di 130 giovani rappresentanti dei seminari di tutta Italia. Per l’Arcidiocesi di Torino abbiamo partecipato io e Luca Romagnolli in quanto membri del GAMIS (Gruppo Animazione Missionaria Seminaristi), un gruppo interno al seminario che ha come scopo quello di sensibilizzare al tema della missione. Siamo stati accolti in modo caloroso dai nostri compagni del seminario di Bergamo. È stato molto bello condividere con i seminaristi di tutta Italia le nostre esperienze di formazione.

Il convegno ha avuto come titolo: “Vocazione: vivere per dono”. In un tempo di grandi cambiamenti della Chiesa, è stato importante riflettere insieme circa la necessità di riconoscerci dono per gli altri nella nostra vita. Abbiamo riconosciuto un rischio di chi si forma nei seminari: concentrare tutte le nostre energie nello studio e nella formazione intellettuale, tralasciando altre cose importanti! Lo studio è importante, è necessario, e lo dobbiamo curare in questi anni preziosi di formazione, al fine di trasmettere il patrimonio di verità che la Chiesa ci trasmette. Non bisogna però commettere l’errore di pensare che sia tutto lì. C’è un qualcosa di maggiore: l’amore, la carità, la vita donata. Spesso noi seminaristi ci perdiamo in grandi ansie circa lo studio e i grandi esami da dare. Forse, però, perdiamo di vista l’obiettivo finale: il dono della nostra vita. Questo convegno ci ha permesso di reimpostare il nostro "navigatore interiore” verso cosa conta davvero nella nostra vita. Tutto passa, solo l’amore resta! Saremo giudicati infatti non sui titoli che avremo accumulato nella nostra vita, ma su quanto avremo amato!

In questo convegno abbiamo avuto testimonianze ricche e profonde di vescovi e sacerdoti missionari. Sono intervenuti, tra i tanti, il vescovo di Bergamo Mons. Francesco Beschi, e il vescovo di Asti Mons. Marco Prastaro. Le serate sono state vissute insieme tra giochi e uscite nella “città alta”, con la possibilità di condividere i percorsi fatti.

Sono stati moltissimi gli spunti che abbiamo ricevuto. In particolare, mi ha colpito l’invito di Mons. Prastaro a non avere paura ad essere sacerdoti fidei donum (si chiamano così i sacerdoti diocesani che scelgono di vivere una esperienza di missione). Il vescovo di Asti - condividendo la sua esperienza di missione in Africa – ci ha detto che non bisogna “chiudersi” al dono; anche se sono pochi i sacerdoti diocesani, ci ha invitato a lanciarci in esperienze di missione.

“Ed è per me un’esigenza d’amore il donarmi… ”, recita la famosa preghiera di Charles di Foucauld. L’augurio è quello di custodire nel cuore questa esigenza di dono, al fine di vivere la nostra vocazione in modo pieno. In attesa del prossimo appuntamento (che sarà a Napoli) ci auguriamo che si possano consolidare i legami creati per costruire già oggi la Chiesa di domani.

Tommaso G.